Si chiude con il dissequestro dell’area la complessa vicenda giudiziaria legata a “La Duna di Mondragone”. Il Pubblico Ministero Nicola Camerlingo, in forza presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto la restituzione dell’area ai legittimi proprietari, accogliendo le istanze avanzate dai difensori.
Il provvedimento riguarda Marziali Aldo, Malagisi Maria Rosaria e Pietro Marziali, quest’ultimo gestore dell’intera area, assistiti dagli avvocati Gaetano Petrone, Raffaele Crisileo e Gaetano Crisileo.
La decisione della Procura
La restituzione è stata formalizzata quale riconoscimento della titolarità dei soggetti aventi diritto. Una decisione che, di fatto, segna un punto fermo nella vicenda giudiziaria.
I legali della difesa hanno sottolineato in una nota: “Il dissequestro giudiziale rappresenta un passaggio importante che contribuisce a ristabilire il corretto perimetro della vicenda, anche rispetto a ricostruzioni errate diffuse nei giorni scorsi da alcuni organi di informazione. L’area è stata restituita esclusivamente ai legittimi proprietari e non alla collettività, come erroneamente riportato”.
Un chiarimento ritenuto centrale: la disponibilità dell’area torna unicamente ai soggetti titolati, escludendo qualsiasi interpretazione di uso pubblico o collettivo.
Un caso che ha diviso la comunità
La vicenda de “La Duna” ha rappresentato per mesi uno dei temi più dibattuti a Mondragone, dividendo l’opinione pubblica tra posizioni contrapposte.
Il dissequestro segna ora la chiusura di una fase delicata, restituendo certezza giuridica sulla proprietà delle particelle coinvolte.
Il sequestro nel 2024
L’area, estesa per circa 14mila metri quadrati di demanio marittimo, era stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza nel maggio 2024 dalla Procura.
L’operazione fu eseguita dalla Guardia Costiera di Mondragone, con il supporto del Reparto di Castel Volturno e del Gruppo Investigativo della Direzione Marittima di Napoli, nell’ambito di un più ampio piano di contrasto a:
- occupazioni abusive
- illeciti edilizi
- violazioni dei vincoli paesaggistici
Caso chiuso
Con il dissequestro e la restituzione ai proprietari, il caso “La Duna di Mondragone” può considerarsi formalmente concluso. Una decisione che mette fine a una vicenda lunga e controversa, segnando un punto definitivo su una questione che ha profondamente inciso sul dibattito locale.




















