La Corte di Appello di Roma ha condannato il Ministero della Difesa a riconoscere ai figli del maresciallo Leopoldo Di Vico i benefici previsti per le vittime del dovere.
Il sottufficiale, originario di Caserta e in servizio nell’Esercito dal 1978 al 2013, è deceduto nel 2015 dopo una malattia correlata all’esposizione ad amianto.
Ai figli Giuseppe e Mario saranno riconosciuti 100mila euro ciascuno e un assegno vitalizio di 800 euro mensili. La sentenza ribadisce il principio secondo cui il diritto al vitalizio non può essere escluso per il mancato status fiscale di “a carico”.




















