Caserta. La provincia di Caserta protagonista nel nuovo aggiornamento dell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC), che si arricchisce complessivamente di 46 nuovi elementi, testimoniando la ricchezza e la vitalità delle tradizioni locali.
La presentazione ufficiale dei nuovi inserimenti si è svolta questa mattina al Teatro Trianon Viviani di Napoli, nel corso di un evento promosso dalla Regione Campania, nell’ambito dei Fondi Coesione Italia 2021/2027 (DGR n. 616/2024). L’IPIC è lo strumento regionale deputato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, in coerenza con la Convenzione UNESCO del 2003.
Tra i nuovi riconoscimenti figurano tre elementi della provincia di Caserta, che entrano a pieno titolo nel patrimonio identitario campano: il Carnevale di Capua, la Festa dell’Assunta di Santa Maria Capua Vetere e altre espressioni tradizionali che raccontano la storia, la spiritualità e il senso di comunità del territorio.
A questi si aggiunge anche l’aggiornamento di un elemento già presente nell’Inventario: la Traslazione e Festa della Sacra Icona della SS. Madonna di Casaluce, che coinvolge i comuni di Casaluce e Aversa, confermando il valore sovracomunale di alcune celebrazioni religiose profondamente radicate nella cultura locale.
Nel complesso, i 46 nuovi elementi iscritti all’IPIC riguardano tutte le province campane: 13 per Avellino, 3 per Benevento, 3 per Caserta, 10 per Napoli e 17 per Salerno. La maggior parte rientra nella sezione Celebrazioni, seguita dalla Cultura agro-alimentare, dalle Espressioni e dai Saperi tradizionali.
Per patrimonio culturale immateriale si intendono ritualità, feste, tradizioni, pratiche sociali e saperi che le comunità riconoscono come parte fondante della propria identità e che vengono trasmessi di generazione in generazione, adattandosi al tempo senza perdere autenticità.
Durante l’incontro è stata presentata anche la terza edizione del catalogo IPIC, un volume di 444 pagine, redatto in italiano e inglese, che raccoglie i 170 elementi complessivamente iscritti.
Il catalogo rappresenta uno strumento fondamentale per studiosi, amministratori, operatori culturali e cittadini ed è disponibile gratuitamente in formato digitale sul portale della Scabec.
L’iniziativa conferma il ruolo centrale delle comunità locali – e in particolare di quelle della provincia di Caserta – nella conservazione e valorizzazione di un patrimonio vivo, capace di rafforzare l’identità territoriale e di generare nuove opportunità culturali e turistiche.




















