Per il terzo fine settimana consecutivo gli atleti del Taekwondo Caserta sono stati protagonisti di campionati interregionali. Dopo le forme della scorsa settimana in Campania, questa volta i ragazzi guidati dal Maestro Fusco si sono cimentati in quel di Bari in una competizione che ha visto la partecipazione di oltre 100 società e circa un migliaio di atleti.
I casertani si sono presentati con solo 6 atleti in gara – essendo gli altri impegnati con la scuola o con i viaggi di istruzione – soprattutto per valutare la preparazione per gli imminenti campionati italiani cinture nere che si terranno ad Arezzo il prossimo aprile.
Tre le medaglie conquistate, tutte pesanti e di ottimo valore: una medaglia d’oro e due d’argento vanno ad arricchire il palmares dei giovani casertani.
Oro della ormai solita Gaia Pennetti che porta a 3 i primi posti in tre settimane dopo il successo dell’Insubria di combattimento a Busto Arsizio (VA) e quello delle forme a Giugliano. Pur non essendo al top della condizione a causa di piccoli infortuni, la giovane atleta di soli 16 anni nella categoria cinture nere femminili junior -68kg vince semifinale e finale. Non brilla come ha fatto nella scorsa competizione ma raggiunge il massimo risultato nonostante tutto. Conquista semifinale e finale con qualche difficoltà dovuta agli infortuni e che in condizioni normali non avrebbe avuto, ma senza mai concedere un solo round alle sue pur brave avversarie.
Nonostante non sia del metallo più prezioso, la medaglia d’argento di Vincenzo Sinagoga è un’ulteriore dimostrazione di quanto questo ragazzo, ai suoi primi mesi da junior stia crescendo e migliorando nelle sue abilità. Già convocato gli anni passati nella nazionale di freestyle nella categoria Cadets, il funambolico ed eclettico atleta casertano progredisce anche nel combattimento, avendo conquistato in questi pochi mesi del 2025 un oro a gennaio in Campania, un bronzo all’Insubria di Busto Arsizio e ora l’argento in Puglia. Medaglie intervallate dall’oro della gara di forme della scorsa settimana. A Bari, Sinagoga vince 3 incontri di cui i primi 2 prima del limite per differenza massima di punti. In semifinale incontra un atleta più accorto, che nonostante la sua tattica difensiva poco può per arginare l’impeto del casertano. In finale però l’ago della bilancia pende a favore di un velocissimo e preciso atleta napoletano che non gli lascia scampo nel corpo a corpo.
L’ultima medaglia d’argento va a Ignazio Tufano al suo primo anno da Senior e da cintura nera. La doppia transizione in tal senso è ancora in corso ed è stata finora di non facile attuazione. Il lavoro e la volontà dell’atleta maddalonese in forza da dicembre al Taekwondo Caserta ha portato grandi miglioramenti e soprattutto maggiore fiducia nei propri mezzi, tant’è che dopo due gare non andate per il meglio, finalmente Tufano vince il suo primo incontro in questa nuova e difficile categoria. La vittoria in semifinale è di quelle che pesano, perché l’avversario appartiene a una delle squadre in assoluto più forti d’Italia e sembra poco propenso a lasciarsi sfuggire l’accesso alla finale, aggiudicandosi infatti il primo round. Nel secondo round l’atleta casertano gli prende le misure e riesce a mettere in pratica i suggerimenti del Coach conquistando la vittoria meritatamente. In finale si trova di fronte un atleta fisicamente enorme che lo intimidisce e contro il quale non riesce ad opporsi, finendo sconfitto in due round nella +87kg Senior cinture nere
Buona la prestazione di Antonio Buffolino: seppur non andato a medaglia, vince gli ottavi con grande determinazione, superando l’avversario in due round entrambi per differenza massima di punti. Ai quarti però non si ripete facendosi mettere sotto da un avversario bravo ma non irresistibile. Massimo Boiano invece si ferma al primo incontro pur avendo iniziato il match con molta intelligenza e sagacia contro un forte ed esperto atleta. Purtroppo alcune distrazioni premiano l’avversario che riesce ad approfittare di ogni piccolo errore commesso dal casertano. Infine nelle cinture rosse e blu, Amato Grosso perde gli ottavi per palese inesperienza: pur essendo in vantaggio tutto il tempo, si fa raggiungere e superare negli ultimi secondi di entrambi i round e deve così chiudere anzitempo la sua gara.




















