Un inizio d’anno impegnativo e proficuo quello che ha visto protagonisti gli atleti del Taekwondo Caserta, che, oltre a guadagnarsi applausi e medaglie in Campania, mietono successi straordinari anche all’estero. Da venerdì 13 febbraio a domenica 15 infatti i ragazzi guidati dal Maestro Fusco sono stati protagonisti di ben due competizioni internazionali a Tirana, in Albania.
La prima – European Grand Prix Qualification Event – importantissima competizione per le qualificazioni alla fase finale del Grand Prix (una sorta di Champions League), li ha visti gareggiare insieme e contro gli atleti delle categorie Cadets e Junior più forti d’Europa e in alcuni casi del mondo. La seconda, Top Tirana Trophy, una competizione internazionale di altissimo livello per tutte le classi di età.
In entrambe le competizioni i casertani hanno ben figurato, anche se la poca esperienza in campionati così importanti ha giocato talvolta dei brutti scherzi.
Nella prima gara buon la prova di Irene Valente e Tym Homonov che vincono entrambi il primo incontro contro due atleti greci. Irene, in una categoria troppo squilibrata come rapporto peso/altezza incontra al secondo match la slovena 5^ nel ranking europeo, altissima e fortissima che nonostante la tenacia della nostra la incalza e si assicura il passaggio al turno successivo. Tym, al suo esordio assoluto da junior, dopo aver vinto l’incontro con il greco già sconfitto lo scorso anno in semifinale in Bulgaria si trova di fronte l’esperto atleta sanmarinese che non gli lascia scampo.
Bravo Vincenzo Sinagoga che nonostante un problema di salute che lo ha limitato fortemente negli allenamenti tiene testa e vince un round contro il greco vicecampione del mondo Cadets dello scorso anno, ma poi il poco fiato e allenamento si fanno sentire e deve capitolare.
Bruno Boschi, anche lui in una categoria poco adatta, incontra subito un altissimo avversario turco, contro cui perde malamente il primo round, ma al secondo lo incalza con grinta e determinazione e solo una distrazione che causa una scorrettezza di troppo gli fanno perdere un incontro quasi recuperato.
Stesso discorso per Antonio Buffolino, che si fa sorprendere più volte dal greco contro cui perde un brutto primo round. Al secondo si sveglia e cerca di recuperare i 9 punti di svantaggio ma il tempo termina troppo presto e il round finisce col punteggio di 16-17 in favore del greco.
Infine Megan Merola, appena passata nella categoria Cadets, si deve confrontare contro un’esperta atleta greca che legge in anticipo tutte le sue intenzioni e non le permette di arrivare a punto nonostante i numerosi tentativi della giovane casertana.
Va meglio il Top Tirana Trophy in cui gli atleti di Terra di Lavoro si aggiudicano una bella medaglia d’oro con Tym Homonov e 3 medaglie di bronzo con Irene Valente, Nicolò Guarracino e Bruno Boschi.
L’oro di Tym Homonov arriva in una finale mai in discussione, disputata contro un atleta greco che non ha potuto fare altro che constatare la netta superiorità dell’ucraino ormai naturalizzato casertano: due KO tecnici nei primi due round in pochi secondi e la vittoria è sua.
Bella prova di Nicolò Guarracino, che vince i quarti con classe ed eleganza, in semifinale disputa un primo round non all’altezza per poi riprendersi al secondo e combattere con maggiore convinzione: l’incontro è emozionante fino all’ultimo secondo quando l’atleta turco suo avversario ha la meglio e il nostro si ferma alla medaglia di bronzo.
Bronzo per Irene Valente che si libera ai quarti anche lei di un’atleta greca per poi scontrarsi in semifinale contro la greca battuta due giorni prima nell’altro torneo. Vince il primo round, ma per una piccola distrazione perde il secondo per 1-2. Al terzo perde la concentrazione e anche l’incontro. Infine bronzo per Bruno Boschi che in semifinale si ritrova contro l’altissimo avversario turco e anche qui purtroppo riesce a fare poco ma senza demeritare.
Un plauso infine va a Megan Merola che vince le eliminatorie ma perde di misura ai quarti non arrivando a medaglia per un soffio e al piccolo Vincenzo Valente che si ferma al primo incontro, forse troppo emozionato per una platea così vasta, ma dando comunque prova di una buona tecnica e ottime potenzialità.






















