“Quando si agisce con dilettantismo e superficialità, i risultati sono disastrosi.” È quanto ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta, commentando l’esito negativo della candidatura di Santa Maria Capua Vetere a Capitale della Cultura 2027.
“Un’opportunità sprecata, un bel sogno che si infrange per carenza di progettualità. Su 17 città candidate, Santa Maria Capua Vetere non è riuscita neppure ad entrare tra le prime 10 finaliste. Siamo stati superati, perfino, da piccole comunità che evidentemente hanno saputo predisporre progetti migliori”.
Il fallimento, secondo il leader dell’opposizione, risiede nella carenza di progettualità e nella mancanza di una visione a lungo termine.
“Avevamo chiesto – prosegue Aveta – all’amministrazione di rimandare la presentazione per non competere con Pompei su temi simili e soprattutto per avere la possibilità di coinvolgere un progettista all’altezza della sfida. Invece, come avevamo denunciato, si è voluta fare un’operazione casalinga, di egocentrismo mirriano, incapace anche di coinvolgere i comuni limitrofi”.
Il leader dell’opposizione ha, poi, aggiunto: “Questa è l’ennesima sconfitta per un’amministrazione che sembra navigare a vista, senza idee concrete per il futuro sviluppo socio-economico. Restiamo convinti che la nostra città abbia tutte le potenzialità per competere a pari livello con altre realtà, ma per farlo è necessario un cambio di approccio.”
Infatti, nonostante il deludente risultato, Aveta ha rimarcato che “Santa Maria Capua Vetere ha tutte le carte in regola per giocarsela al pari con le altre città, ma è fondamentale investire in cultura e progettazione. In futuro sarà possibile riprovarci, ma con nuove idee, nuovi progetti e soprattutto con una nuova politica che intenda realmente investire in cultura, mettendo in bilancio somme adeguate e non pochi spiccioli”.




















