Mondragone. Oggi, 3 dicembre 2025, si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità (International Day of Persons with Disabilities – IDPD) sul tema “Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale”.
La Giornata, istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1992, con l’intento di promuovere la piena inclusione, la tutela dei diritti e la valorizzazione della dignità delle persone con disabilità in ogni ambito della società, quest’anno si baserà direttamente su quanto deciso durante il Secondo Vertice mondiale per lo sviluppo sociale, che si è tenuto a Doha dal 4 al 6 novembre 2025.
Nella capitale del Qatar i leader mondiali hanno ribadito il loro impegno a costruire un mondo giusto, inclusivo ed equo. Le celebrazioni di oggi servono a ricordare l’importanza di valorizzare ogni individuo e di abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili.
Non possiamo non ricordare in questa circostanza le tante battaglie fatte dal nostro amato amico, il compianto Paolo Palmieri, che ha impegnato l’intera sua esistenza per combattere contro le esclusioni e le innumerevoli barriere che ostacolano e limitano i diritti di tante cittadine e tanti cittadini, a partire dalle barriere architettoniche.
Di tanto in tanto dalle parti delle due ultime Amministrazioni a guida Pacifico e Lavanga si è sentito vagamente parlare di eliminazione delle barriere e addirittura di imminenti piani, ma ad oggi, in barba alle nostre diffide pubbliche, tutto resta com’è.
Nonostante l’obbligo di legge, l’Amministrazione di centrodestra guidata dal Sindaco che ha portato il Comune al fallimento non ha ancora implementato il PEBA. Un’inadempienza che compromette gravemente i diritti delle persone con mobilità ridotta, ostacolando la loro libera circolazione e impedendo l’accesso a servizi e spazi pubblici in condizioni di parità con gli altri cittadini.
Anche grazie all’incessante attività dell’Associazione Luca Coscioni, continuano intanto ad arrivare sentenze che mettono all’angolo l’inerzia dei Comuni: il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – sezione staccata di Catania – ha accolto di recente l’istanza presentata da un cittadino e dall’Associazione Luca Coscioni, nominando un commissario ad acta (funzionario pubblico nominato da un giudice) per garantire che il Comune di Catania dia finalmente seguito alla domanda volta a ottenere l’adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).
Una decisione che arriva dopo la sentenza del 12 maggio 2025, con la quale il Tribunale aveva già accertato il silenzio-inadempimento del Comune e lo aveva obbligato a emanare un provvedimento entro 45 giorni. Poiché l’Amministrazione non ha rispettato i termini, il TAR ha ora disposto la nomina del Segretario Generale della Città Metropolitana di Messina come commissario ad acta, incaricato di assicurare, entro 180 giorni, la conclusione del procedimento con il quale è stata chiesta l’adozione del PEBA.
L’AMBC chiede ai Consiglieri comunali di opposizione del centrosinistra di firmare ed inoltrare una formale “diffida” al comune di Mondragone per sollecitare la destra che amministra la Città affinché si adotti immediatamente il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA-legge 41/86), uno strumento fondamentale per garantire la piena accessibilità agli spazi pubblici e privati.
Procedendo, in caso di reiterata inerzia, per le vie legali, sulla scia di quanto già fatto dall’Associazione Luca Coscioni in altre realtà inadempienti.
E siamo certi che in tale “battaglia” non faranno mancare il proprio fattivo contributo i dirigenti locali di Fratelli d’Italia (all’opposizione dell’Amministrazione di Lavanga, il sindaco che ha portato Mondragone al fallimento), che abbiamo apprezzato non poco quando di recente hanno contrastato lo scempio che si stava consumando presso la villa comunale.




















