Sanità, ambiente, sicurezza, vivibilità, gestione finanziaria. Sono i cinque punti cardine sui quali si concentra l’attenzione di Raffaele Aveta, capogruppo di “Alleanza per la città – Movimento 5 Stelle” a Santa Maria Capua Vetere, per un bilancio di fine anno.
«Siamo al volgere del 2024 – spiega il leader dell’opposizione – e siamo ormai al giro di boa della seconda amministrazione Mirra: otto anni durante i quali restano più problemi irrisolti di quanti ne siano stati superati, anche a causa di criticità che si trascinano da tempo nel settore della gestione dei conti pubblici. Penso, ad esempio, alle spese abnormi per servizi essenziali come il verde, i rifiuti o il randagismo, sui quali la maggioranza non è riuscita a incidere neanche marginalmente, con costi troppo elevati a fronte di servizi scadenti».
Sul fronte della sanità – continua Aveta – «la nostra città, con il bacino di utenza del distretto di competenza, resta ancora priva di un servizio di prima emergenza. È stata ripresa una progettualità con Capua, vecchia di decenni, per la realizzazione del nuovo nosocomio, ma sappiamo tutti che ci vorrà molto tempo e che, intanto, è necessario garantire a circa centocinquantamila cittadini almeno i necessari servizi di prima emergenza e ambulatoriali, come da noi richiesto nel corso di numerosi incontri con i vertici sanitari. Ci aspettiamo, pertanto, che l’Asl tenga fede nell’immediato almeno all’impegno di aprire l’ambulatorio di cure primarie h24».
Quanto all’ambiente, «siamo allarmati – dichiara l’esponente del Movimento 5 Stelle – dai cinquanta sforamenti registrati dalla centralina per la rilevazione delle pm10 nei pressi dello Stir, numero ben superiore al limite annuo previsto dalla legge per questo tipo di dati. Più in generale, non possiamo fare a meno di sottolineare che Santa Maria Capua Vetere è ancora all’anno zero in termini di mobilità alternativa e che probabilmente non basteranno le piste ciclabili che l’amministrazione sta realizzando se non saranno accompagnate da una campagna di sensibilizzazione e da un piano concreto per l’uso di mezzi alternativi all’autovettura, a cominciare dalle biciclette fino ai mezzi di trasporto pubblico, su ferro e su gomma, totalmente carenti in città».
Per quanto riguarda la sicurezza – continua Aveta – «siamo stati tra i primi, insieme al consigliere Italo Crisileo, a evidenziare la recrudescenza di fenomeni delinquenziali ai danni di esercizi commerciali e di private abitazioni, diventati ormai purtroppo all’ordine del giorno. Ciò impone, oltre a servizi straordinari di pattugliamento delle strade da parte della polizia municipale anche in orari notturni, un sistema intelligente di videosorveglianza, con telecamere collegate a una centrale operativa attiva ventiquattr’ore su ventiquattro al fine di intervenire tempestivamente laddove necessario. A ciò si aggiunga il problema delle case comunali occupate abusivamente, sulle quali è urgente una presa di posizione netta dell’Ente sia per garantire l’integrità del patrimonio immobiliare pubblico sia per ridurre il forte senso di insicurezza dei cittadini».
Sul piano della vivibilità – insiste il leader dell’opposizione – «abbiamo più e più volte raccomandato all’amministrazione di farsi carico di interventi per le periferie, per il decoro urbano, per il verde pubblico e per la creazione di centri di aggregazione, specialmente per giovanissimi e anziani. Nella stessa direzione, quella di una città accogliente e vivibile, va anche la nostra richiesta, risalente ormai a due anni fa, di installare pensiline alle fermate degli autobus, così come la “gratuità” di quindici minuti sulle strisce blu, risultato da noi ottenuto, ma che va esteso anche a chi parcheggia senza utilizzare la specifica app».
«Un’ultima annotazione – conclude Aveta – riguarda la trasmissione in diretta streaming delle sedute di consiglio comunale. La stiamo aspettando da anni e sarebbe un segnale forte di trasparenza della pubblica amministrazione, sul quale non si può più indugiare».




















