Caserta. Il neo consigliere regionale campano, Raffaele Aveta, eletto con il Movimento 5 Stelle, ha lanciato un appello urgente per la tutela ambientale e sanitaria dell’Agro Caleno e dell’intera provincia di Caserta.
«Serve un piano straordinario per ottenere bonifiche immediate e bloccare la realizzazione di nuovi impianti inquinanti e pericolosi», ha dichiarato Aveta a margine di un’assemblea organizzata a Bellona dal comitato BastaImpianti. Nel corso dell’incontro è stata annunciata una grande mobilitazione prevista per il 13 dicembre a Vitulazio, con un corteo popolare.
Il consigliere ha spiegato che il comitato chiede la convocazione di un tavolo permanente con il presidente della Regione Campania, Vincenzo Fico, e ha promesso di farsi promotore di questo confronto istituzionale. «Voglio essere il riferimento di BastaImpianti all’interno della Regione», ha detto Aveta, sottolineando l’urgenza di fermare lo scempio ambientale causato da impianti che spesso sono teatro di incidenti e roghi devastanti. Questi episodi hanno gravi conseguenze sulla salubrità dell’aria, dei suoli e delle acque.
«Il tema rientra nella più generale problematica del diritto alla salute – ha aggiunto – che deve essere garantito non solo con un sistema sanitario capillare ed efficiente, ma anche prevenendo rischi di inquinamento estremamente dannosi per la sicurezza dei cittadini».
Aveta ha poi puntato il dito contro il comparto tessile locale, evidenziando la presenza di vere e proprie discariche abusive, stabilimenti sequestrati per irregolarità e decine di impianti sorti senza controlli o pianificazione.
Durante la campagna elettorale, Aveta aveva firmato una dichiarazione d’intenti rivolta ai candidati casertani in cui si impegnava a chiedere l’avvio immediato delle bonifiche dei siti contaminati, a bloccare nuovi siti di stoccaggio e trattamento rifiuti, e a promuovere un piano sanitario straordinario per le popolazioni esposte, con screening gratuiti e monitoraggi ambientali continui.
Infine, il consigliere ha sottolineato l’importanza di rafforzare il sistema sanitario pubblico, garantire la trasparenza amministrativa e favorire la partecipazione popolare, oltre ad applicare la sentenza della Corte Europea per i Diritti Umani del 2023, che ha riconosciuto la violazione dei diritti fondamentali dei cittadini campani in materia ambientale e sanitaria.




















