Associazione Mondragone Bene Comune: Mentre l’Amministrazione Lavanga continua maldestramente (se le stanno inventando proprio tutte) a perdere tempo prezioso, cercando di posticipare le gravi conseguenze del disastroso fallimento in cui hanno fatto sprofondare il Comune di Mondragone e compromettendo così ulteriormente il futuro della città (lo fanno irresponsabilmente almeno dal 2017), rivolgiamo per il momento la nostra attenzione ad altro, per invitare le associazioni locali, le cittadine e i cittadini ad aderire (e chi può anche a partecipare direttamente) alla Manifestazione del 15 Marzo a Roma in Piazza del Popolo per un Europa di pace, di giustizia sociale e di democrazia: (https://www.facebook.com/roberto.gualtieri.eu/photos/leuropa-%C3%A8-necessaria-le-sue-divisioni-e-la-sua-debolezza-politica-sono-ragione-d/1190795585736414/?_rdr) e per scendere in campo a livello locale per i 5 Referendum sul lavoro e la cittadinanza.
L’AMBC invita tutti a sostenere (attraverso i propri social) l’appello lanciato da Michele Serra nella convinzione che in questa drammatica fase storica, segnata da guerre, dalla violazione del diritto internazionale in Ucraina e in Palestina, da disuguaglianze e discriminazioni crescenti e da autarchici che vogliono impadronirsi delle sorti del mondo, occorre rilanciare l’idea che solo una Europa politica e sociale unita può essere protagonista nell’affermare un diverso modello di sviluppo sostenibile e di democrazia. Per dimostrare che gli europei ci sono, e che bisogna dunque fare l’Europa, sabato 15 marzo alle 15 a Roma per una manifestazione di cittadini, aperta a chiunque, di qualsiasi fede politica, si senta cittadino europeo. Senza simboli di partito, solo il blu stellato della bandiera dell’Unione Europea.
In primavera saremo poi chiamati a votare per 5 referendum su lavoro e cittadinanza. Sono tanti i motivi per andare a votare e per esprimere con convinzione 5 Sì: per eliminare le disparità di trattamento tra i lavoratori assunti prima e dopo il 7 marzo 2015 in caso di licenziamento illegittimo e avere quindi le stesse tutele per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla data di assunzione; per il reintegro nei casi di licenziamento disciplinare illegittimo; per maggior tutela nei licenziamenti collettivi; per un aumento dell’indennizzo minimo nei casi in cui il reintegro non è previsto; per evitare risarcimenti inadeguati per chi ha subito un danno economico e personale grave; per permette una valutazione caso per caso, tenendo conto delle condizioni familiari e della situazione del datore di lavoro; per allineare l’Italia alle normative europee, che prevedono un risarcimento integrale; per evitare l’abuso dei contratti a termine senza motivazione; per proteggere i lavoratori dal rischio di precarietà continua; per rafforzare il principio che il contratto di lavoro standard deve essere a tempo indeterminato; per evitare che i lavoratori e le loro famiglie restino senza risarcimento in caso di gravi incidenti; per imporre ai grandi committenti di vigilare sulla sicurezza nei cantieri e negli appalti; per semplificare le cause legali per ottenere il giusto risarcimento; per ridurre il periodo di residenza legale continuativa necessario per richiedere la cittadinanza da 10 a 5 anni (cittadinanza che una volta ottenuta sarebbe automaticamente trasmessa ai propri figli e alle proprie figlie minorenni), allineando così l’Italia ai maggiori Paesi europei che in questo modo promuovono diritti, tutele e opportunità per tutte e tutti.
L’AMBC si appella al PD e al Movimento Cittadinanza Attiva, ai capigruppo consiliari Cennami e Federico, alle associazioni politiche e culturali, al sindacato, alle cittadine e ai cittadini affinché si possa dar vita ad un Comitato cittadino per i 5 Referendum della prossima primavera. Partiamo da qui, dall’Europa e dai diritti su lavoro e cittadinanza per iniziare a costruire a Mondragone l’alternativa di governo per la città.




















