Ci sono pubbliche inadempienze, piccoli ma fastidiosi reati e ricorrenti illegittimità che risultano ormai tacitamente tollerati e subiti. Chi si lamenta più e chi controlla che lo spazzamento delle strade di Mondragone non viene mai (ma proprio mai) effettuato? C’è un palese mancato rispetto delle clausole contrattuali (lo spazzamento delle strade noi lo paghiamo), ma tutto “va in cavalleria” a danno dei cittadini e del decoro della città. E a proposito dei rifiuti, lo spazzamento delle strade non è certamente l’unica inadempienza che chi paga la “salata” TARI subisce da anni senza avere alcuna possibilità di far rispettare un proprio diritto. A quale santo votarsi poi per cercare di porre un freno ai quotidiani botti e/o spari di fuochi d’artificio? Eppure, per effettuare l’accensione dei fuochi d’artificio occorre ottenere un’autorizzazione ai sensi dell’Art. 57 T.U.L.P.S. rilasciata dall’autorità locale di pubblica sicurezza e nei Comuni nei quali non è presente l’autorità di P.S. dal Sindaco. I fuochi si devono vendere, i festeggiati e le festeggiate devono festeggiare e tutti devono subire gli effetti dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili, per non parlare dei danni che subiscono gli animali familiari a causa delle forti deflagrazioni. Da un po’ di tempo a questa parte anche la vecchia cattiva abitudine di scorrazzare su moto e motorini senza casco è poi tornata ad essere di fatto tollerata. Qualche giorno fa ci siamo fermati in Viale Regina Margherita a fare 4 chiacchiere e a prendere un caffè (i “famosi” 4 amici al bar), ma un traffico caotico ed immotivato – fonte di insopportabili rumori e di scarichi nocivi – ha reso quella sosta poco piacevole. Sgasare e sgommare con tanto di musica a palla per le strade della città, quasi a tutte le ore, con problemi anche per la sicurezza stradale, è diventata una “moda giovanile” sulla quale si “chiude un occhio” e si costringe la città a sopportare.
C’è poi l’annoso problema che si presenta da qualche anno a questa parte e rappresentato dall’inquinamento acustico, soprattutto nella zona lido della città e in particolar modo durante il periodo estivo. Musica “a palla” fino alle 4 di notte, senza alcun rispetto per i cittadini e senza alcun intervento pubblico in grado di porre fine ad un abuso intollerabile. Eppure, è il Sindaco ad avere la responsabilità per i rumori e gli schiamazzi notturni provenienti da bar, locali, discoteche, pub e loro relativi avventori. Tra i poteri di ogni primo cittadino, infatti, vi è quello di emettere ordinanze in materia di emissioni sonore e inquinamento acustico, assicurando la quiete e l’ordine pubblico all’interno del proprio Comune, a tutela dei quali può intervenire anche adottando provvedimenti d’urgenza. È appena il caso di ricordare che secondo la giurisprudenza (Cass., 23 maggio 2023, n. 14209) il Comune deve risarcire i danni patiti dai cittadini per gli schiamazzi notturni causati da turisti e avventori di locali che sostano nelle aree pubbliche. Non solo, ma se il sindaco non fa nulla per limitare gli schiamazzi notturni degli avventori che si riversano nelle strade, nonché per arginare la musica ad alto volume proveniente da bar e locali notturni, in capo al primo cittadino può scattare una vera e propria responsabilità penale per omissione di atti d’ufficio (art. 328 cod. pen.). Sarà forse il caso di tenere presente tali possibilità qualora anche durante questa estate si dovessero ripresentare i soliti problemi di schiamazzi notturni e di discoteche all’aperto.
Un altro capitolo che andrebbe riaperto riguarda i controlli comunali sugli affitti brevi, che da qualche anno a questa parte stanno caratterizzando ciò che resta del turismo povero mondragonese improntato al “fai da te”. Cosa si fa per garantire il rispetto delle normative e combattere l’evasione fiscale? Quali e quanti controlli, tramite i vigili urbani, vengono effettuati? L’AMBC resta convinta che un Comune come il nostro, scaraventato da Zannini, Pacifico e Lavanga nella fossa del fallimento, dovrebbe considerare l’introduzione della tassa di soggiorno: https://giornalenews.it/ambc-applichiamo-la-tassa-di-soggiorno-anche-a-mondragone/. Intanto, ci sarà anche quest’anno – e per tanti mesi – il ritorno sul lungomare dei “paninari”. E ancora una volta dagli uffici comunali si sono scordati di considerare nel bando i criteri minimi sanitari per un’attività non mobile ma stanziale di ristorazione. Su questa reiterata “vergogna” si ritornerà in maniera più approfondita.
Come si vede, l’incapacità di questa Amministrazione non si ferma allo sfascio del bilancio e ad un Sindaco come Lavanga che non è stato in grado di approntare un credibile e sostenibile Piano di riequilibrio per scongiurare l’inedita vergogna del fallimento. L’incapacità connota ogni aspetto della vita urbana. Gli esempi che abbiamo citato sono una piccola goccia nel mare del disordine e dell’anomia in cui hanno fatto sprofondare Mondragone.




















