Dopo le terribili condizioni metereologiche della giornata di ieri con diversi alberi caduti, sono rimaste chiuse anche oggi le scuole di ogni ordine e grado a Caserta. Lo ha deciso il sindaco Carlo Marino “alla luce – si legge in una nota – delle condizioni meteo avverse che stanno interessando la città di Caserta, e che si protrarranno anche nella giornata di domani, con la presenza di forti venti, con raffiche di particolare intensità, come testimoniato dalla proroga dell’allerta meteo fino alle ore 18 di oggi 14 gennaio. Restano escluse dalla sospensione le scuole non statali, gli istituti privati e le università, ai cui responsabili si richiede di continuare ad effettuare tutte le necessarie verifiche volte a garantire la sicurezza delle strutture scolastiche di rispettiva pertinenza e la tutela della pubblica e privata incolumità. Resteranno chiusi inoltre tutti i parchi e le ville pubbliche comunali con inibizione all’ingresso per tutta la cittadinanza, nonché i cimiteri cittadini; in questi giorni sono numerosi gli alberi caduti in città”.
A proposito degli alberi caduti in città, scrive in una nota stampa Maurizio Del Rosso, Consigliere comunale e Coordinatore cittadino della Lega Caserta: “Gli alberi che cadono in città non sono un pretesto per fare polemica, ma sicuramente rappresentano un campanello d’allarme. L’amministrazione deve attivarsi, e in tempi rapidi, per difendere la comunità”.
“Proprio nel quartiere Acquaviva, dove ieri notte il vento ne ha sradicati cinque, i residenti avevano sollecitato più volte il sindaco ad essere più sensibile nella cura del verde pubblico, per tutelare marciapiedi e le basi delle aree comuni senza maltrattare gli alberi, messi spesso in questi mesi sotto stress a causa dei numerosi cantieri pubblici. Sono state fatte le dovute verifiche prima di cominciare i lavori per le piste ciclabili?
Crediamo sia davvero il momento di aprire un tavolo aperto, con esperti geologi e associazioni che si battono da tempo per la tutela degli alberi, che potranno dare il loro contributo e costruire un dibattito serio, utile anche ad evitare queste drammatiche conseguenze in futuro”.




















