È iniziato davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo a carico di Paolo Iannotta, 51 anni, di San Prisco, imputato con l’accusa di minaccia in relazione a un episodio che, secondo l’impostazione accusatoria, si sarebbe verificato circa un anno fa all’interno della corte di famiglia nel centro di San Prisco, al confine con Santa Maria Capua Vetere.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’imputato è assistito dall’avvocato Roberto Cerbo.
Nel procedimento si è costituita parte civile la persona offesa, M.I., rappresentata dall’avvocato Raffaele Gaetano Crisileo, che tutela gli interessi del proprio assistito.
La prima udienza si è svolta davanti al giudice Maria Angela Della Valle, che ha disposto il rinvio del dibattimento al 12 novembre, data nella quale è prevista l’audizione della parte offesa. La sua testimonianza sarà centrale per ricostruire la vicenda contestata e chiarire le circostanze e le ragioni che sarebbero all’origine delle presunte minacce.
Come previsto dalla legge, l’imputato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.





















