Il Comune di Raviscanina è stato commissariato dopo le dimissioni contestuali della metà dei consiglieri comunali. La decisione ha determinato la fine anticipata dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Castrillo, eletto nel maggio 2023.
Il provvedimento è stato adottato dal Prefetto di Caserta, Lucia Volpe, che ha disposto la sospensione del Consiglio comunale e avviato l’iter per lo scioglimento dell’assemblea.
Nominato il commissario prefettizio
Contestualmente, il Prefetto ha nominato commissario il viceprefetto Stefano Italiano, che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni amministrative. È stata inoltre trasmessa al Ministero dell’Interno la proposta formale di scioglimento del Consiglio comunale.
Quarto scioglimento politico nel Casertano
Con quello di Raviscanina salgono a quattro i Comuni del Casertano sciolti anticipatamente nell’ultimo mese e mezzo per motivi strettamente politici, legati alle dimissioni dei consiglieri.
Prima di Raviscanina, erano già cadute le amministrazioni di: Portico di Caserta; Pignataro Maggiore e Marcianise. Una sequenza ravvicinata che evidenzia una fase di forte instabilità politica in diversi enti locali della provincia di Caserta.




















