Caserta. Sono rientrati in Italia con un volo speciale del Governo italiano, proveniente dalla Bosnia-Erzegovina e atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare, quattro soggetti gravemente indiziati di aver partecipato alla rapina aggravata alla Deutsche Bank di Caserta, avvenuta la notte del 22 marzo 2025 in via G. M. Bosco.
I quattro sono stati scortati da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e sono ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria italiana.
Le indagini della Squadra Mobile di Caserta
Le indagini sono state condotte dalla Polizia di Stato – Squadra Mobile di Caserta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Gli investigatori hanno identificato sei componenti della banda, che agivano travisati e utilizzavano un’autovettura con targhe rubate.
Durante l’assalto, i malviventi riuscirono a sottrarre la cassa continua dell’istituto bancario, per poi darsi alla fuga.
Lo scontro con la volante e i poliziotti feriti
Una volante della Polizia di Stato intervenuta sul posto tentò di bloccare la fuga dei rapinatori posizionandosi a sbarramento sulla carreggiata. I criminali, però, impattarono volontariamente contro l’auto di servizio, provocando il ferimento di due agenti.
L’episodio ha aggravato ulteriormente la posizione giudiziaria degli indagati.
La fuga all’estero e le catture
Tutti i soggetti, di origine rom, residenti nei campi della provincia di Napoli e con numerosi precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, già la sera successiva alla rapina avevano lasciato l’Italia, rifugiandosi in Bosnia-Erzegovina.
Su richiesta della Procura, il GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei sei indagati, successivamente eseguita all’estero grazie alla cooperazione internazionale.
Un primo componente della banda era stato arrestato il 15 luglio scorso, mentre tentava di rientrare in Italia. Ora anche altri quattro sono stati riportati nel Paese.

Le prossime fasi giudiziarie
I soggetti rientrati saranno ora trasferiti negli istituti penitenziari competenti e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria per la prosecuzione del procedimento penale.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.




















