La scuola italiana accelera sull’innovazione e guarda al futuro con decisione. Dal 29 al 31 marzo, Verona diventa il centro nazionale della didattica avanzata ospitando il corso intensivo dedicato alla progettazione di curricoli interdisciplinari basati su Intelligenza Artificiale e Data Science.
L’iniziativa, inserita nel programma PNRR – Poli Formativi 2024/2026, è promossa dall’IIS Francesco Giordani di Caserta, guidato dalla dirigente Antonella Serpico, e coinvolge la rete nazionale dei licei della Scienza dei Dati e dell’Intelligenza Artificiale.
Verona capitale della scuola del futuro
Le attività si svolgono tra l’Educandato Statale Agli Angeli e l’Hotel Muraless Art, trasformando la città in un laboratorio a cielo aperto dove docenti e dirigenti scolastici lavorano insieme per costruire nuovi modelli educativi.
Un appuntamento strategico per il sistema scolastico italiano, che punta a integrare competenze digitali avanzate nei percorsi di studio.
Tre giorni tra teoria e laboratori
Il programma si articola in tre giornate di lavoro intensivo:
- 29 marzo: apertura con focus sull’Umanesimo Digitale e sulle basi matematiche dell’Intelligenza Artificiale ((Prof.ssa Licia Landi e Prof.ssa Giulia Cagnetta);
- 30 marzo: Sessione presso l’Educandato “Agli Angeli”. Il Prof. Gerardo Zenga guida le prove pratiche di integrazione tra Robotica e Data Science, mentre il Prof. Andrea Sellaroli analizza la complessità dell’era digitale oltre la “scatola nera”;
- 31 marzo: Workshop finali di co-progettazione. Docenti e dirigenti lavoreranno su casi reali per definire standard nazionali di insegnamento, utilizzando piattaforme di IA generativa per costruire percorsi pronti per l’aula.
Tra i protagonisti, esperti del settore e figure di riferimento come Vincenzo Caico, alla guida della rete SDIA, impegnato a promuovere una didattica centrata sullo studente e sulle competenze del futuro.
Governare l’innovazione, non subirla
Forte il messaggio lanciato dalla dirigente Antonella Serpico, che rivendica un ruolo attivo della scuola nella rivoluzione tecnologica: “L’Intelligenza Artificiale non è più una prospettiva futura, ma il linguaggio del presente. La scuola deve guidare il cambiamento, non inseguirlo.”
Una visione condivisa anche dal coordinatore dei Poli Formativi Paolo Ciaramella, che sottolinea come la formazione rappresenti un’opportunità concreta per trasformare la didattica.
Un nuovo paradigma educativo
L’obiettivo è chiaro: costruire un sistema scolastico capace di integrare tecnologia, pensiero critico e interdisciplinarità, preparando gli studenti a un mondo sempre più guidato dai dati.
Non solo aggiornamento, dunque, ma una vera e propria trasformazione culturale che punta a rendere la scuola protagonista dell’innovazione.




















